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Infortunio sul lavoro busta paga: Leggi, procedura e importi

Indice: Infortunio sul lavoro busta paga: Leggi, procedura e importi

Infortunio sul lavoro busta paga: quanto viene corrisposto e chi paga al lavoratore il danno subito è un tema di interesse sia per il datore di lavoro che per il dipendente che è vittima di questo evento avverso sul posto in cui svolge la sua attività professionale o in itinere su mezzi di trasporto pubblici e privati, ovvero durante il viaggio per recarsi in sede e senza affrontare deviazioni che prevedono destinazioni diverse dalle proprie mansioni.

Infatti, un infortunio sul lavoro può creare un grave pregiudizio economico per il dipendente ed i suoi familiari, il lavoratore può perdere la possibilità di avere il reddito che sostiene la sua famiglia in seguito ad un evento che provoca l’inabilità temporanea o il decesso.

Bisogna sapere che il giorno in cui si verifica l’infortunio, il datore di lavoro deve pagare la retribuzione piena della prima giornata, in base all’importo medio previsto dal proprio contratto, ed i tre giorni successivi, il cosiddetto periodi di carenza INAIL. Non importa se si ha un contratto a termine o indeterminato, a tempo parziale o pieno, le regole sono uguali per tutti.

Invece, l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro copre il periodo che parte dal quinto giorno ed i successivi nel corso dei quali il dipendente non lavora a causa dell’evento che gli ha provocato l’inabilità temporanea a poter svolgere la propria professione.

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I datori di lavoro possono ottenere la consulenza dei nostri esperti certificati per elaborare i cedolini dei dipendenti infortunati sul lavoro e gestire tutte le procedure relative alla denuncia dei sinistri all’INAIL.

Cosa si intende per infortunio sul lavoro

L’infortunio sul lavoro è il danno fisico psicologico che il lavoratore subisce durante lo svolgimento delle sue mansioni, causato da un evento come ad esempio una caduta o un problema con un attrezzo o un macchinario utilizzato sul posto di lavoro, o una patologia che è scaturita a seguito dei rischi presenti nella sede lavorativa.  Il datore di lavoro deve adottare tutte le misure utili a garantire la sicurezza sul lavoro dei propri dipendenti per evitare guasti, rotture, cedimenti durante lo svolgimento delle mansioni, compresa la garanzia di un ambiente salubre e non pericoloso.  In questo senso, quando avviene un infortunio sul lavoro è fondamentale muoversi secondo le tempistiche previste per prestare le necessarie cure al dipendente infortunato e fare le apposite comunicazione utili a fargli ottenere quanto gli spetta.

Infatti, ogni capo deve seguire il riferimento normativo in materia, ovvero il Decreto Legislativo numero 81 del 2008, che impone le misure di sicurezza sul lavoro che ogni proprietario di attività economiche deve adottare per assicurare la protezione dei suoi dipendenti.  Il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro è la normativa che stabilisce gli obblighi del datore in materia di sicurezza sul lavoro, prima di tutto l’adozione di misure atte a prevenire infortuni e malattie sul posto di lavoro, ma anche la nomina di un responsabile della sicurezza, la creazione di un sistema di sorveglianza sanitaria dei lavoratori e la loro formazione sempre riguardo il tema della sicurezza.

Queste tutele sulla sicurezza professionale, sono automatiche per i lavoratori subordinati e parasubordinati, mentre per quelli autonomi sono previste solo per alcune categorie specifiche, come ad esempio i coltivatori diretti e gli artigiani. Il datore di lavoro deve sempre assicurare i suoi dipendenti.  Anche i lavoratori in smart working godono degli stessi diritti garantiti ai dipendenti che svolgono la loro attività professionale in sede, disciplinate dalla Legge numero 81 del 2017, non importa quale sia il luogo di svolgimento della prestazione lavorativa per poter ottenere i propri diritti in caso di infortunio.

La Legge sugli infortuni sul lavoro ha come obiettivo quello di tutelare i lavoratori da potenziali eventi avversi durante lo svolgimento delle loro mansioni e proteggerli in caso di evento avverso con la cura della loro salute e la garanzia del reddito in caso di inabilità temporanea, danno biologico o decesso.

Infortunio sul lavoro retribuzione busta paga

Come viene pagato l infortunio sul lavoro? L’indennizzo per inabilità temporanea al lavoro viene erogato direttamente in busta paga per i primi quattro giorni dal datore di lavoro che può anticipare anche la corresponsione dei giorni coperti dall’INAIL fino alla totale guarigione psichica e fisica de dipendente infortunato.

Alcune categorie hanno dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro che riconoscono la retribuzione piena al lavoratore anche quando la Legge non la prevede, compensando il risarcimento spettante fino a garantire lo stipendio pieno, tale possibilità può essere coperta anche quando viene contenuta dei contratti individuali stipulati con il datore di lavoro.

Quando avviene un danno biologico in seguito ad un infortunio sul lavoro, ovvero il dipendente subisce una perdita delle sue capacità a svolgere le attività personali e professionali, il lavoratore ha diritto ad un indennizzo a carico del datore se l’invalidità non supera il 6 per cento, in caso contrario spetta all’INAIL pagare in base al suo tabellario che lo calcola in base all’età dell’infortunato e della menomazione permanente avvertita.

Invece, se l’evento avverso in ambito professionale porta alla morte del dipendente, i familiari hanno diritto ad un’indennità una tantum  e calcolata sulla base del numero di familiari a carico, un assegno mensile ai superstiti quantificata nel 50 per cento per il coniuge o la parte di unione civile, il 20 per cento genitori, fratelli e sorella, figli, il 40 per cento se orfani di entrambi i genitori, solo se in assenza dei partner e valutata su una retribuzione massima annua di 33.021,30 euro, ed un assegno funerario per coprire le spese del funerale ai soggetti a carico del defunto per un importo pari a 10.742,76 euro. Questi risarcimento sono esenti dall’IRPEF.

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L’infortunio sul lavoro è il danno fisico psicologico che il lavoratore subisce durante lo svolgimento delle sue mansioni.

Come si effettua il calcolo infortunio sul lavoro busta paga

Come detto precedentemente, il datore di lavoro paga i primi quattro giorni non lavorati dal dipendente dopo l’evento che ha causato l’inabilità temporanea, dal quinto giorno è l’INAIL a sostenere economicamente il lavoratore. Nel dettaglio, a quest’ultimo spettano:

  • il 100 per cento della retribuzione per il giorno dell’infortunio sul lavoro;
  • il 60 per cento della retribuzione per i tre giorni successivi, a meno di percentuali più alte previste dal proprio CCNL;
  • il 60 per cento dal quarto fino al novantesimo giorno di infortunio che non consente al dipendente di lavorare;
  • il 75 per cento dal novantesimo giorno fino alla guarigione.

Il dipendente può ricevere anche un importo in seguito ai postumi lasciati dall’infortunio, mediante un un indennizzo del danno biologico per l’invalidità riconosciuta dal 6 al 15 per cento, la pensione in forma di rendita se la percentuale di invalidità è superiore al 16 per cento fino al 100 per cento, secondo quanto prevedono le tabelle INAIL.

Cosa fare in caso di infortunio sul lavoro

Per ricevere la retribuzione infortunio sul lavoro la prima cosa da fare è avvertire il datore di lavoro e recarsi al Pronto Soccorso per ottenere le prime cure e proteggere la propria salute, oltre a refertare le lesioni subite con la produzione del certificato medico da inviare al proprio capo, mentre la struttura sanitaria farà lo stesso presso la sede competente INAIL.

Successivamente, spetta al datore di lavoro comunicare all’INAIL l’avvenuto infortunio, attraverso l’invio telematico dell’apposita denuncia entro due giorni dal suo avvenimento con la compilazione del relativo modello di denuncia presso la sede dell’ente della città di domicilio o residenza del lavoratore. Un giorno è il limite di tempo per la denuncia di un infortunio gravo o del decesso del dipendente. Il datore deve fare la denuncia all’INAIL solo per quegli infortuni sul lavoro che non guariscono dopo tre giorni dalla giornata dell’evento avverso, quest’ultima è esclusa dal conteggio, altrimenti rischia una sanzione amministrativa da 1.290 fino ad 7.745 euro.

In caso di infortunio sul lavoro di un dipendente che lavora in nero, la denuncia deve essere inviata dal lavoratore all’INAIL o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro, in quanto la responsabilità ricade sul datore di lavoro che non lo ha contrattualizzato. In questo modo, l’infortunato può ottenere la mancata retribuzione secondo le percentuali spettanti precedentemente elencate, comprese le giornate non lavorate che dovrebbe pagare il datore, oltre a poter esigere dal capo il risarcimento per danno biologico entro 3 anni dal giorno dell’evento.

I datori di lavoro possono ottenere la consulenza dei nostri esperti certificati e dall’esperienza pluriennale di bustepaga.it per elaborare i cedolini dei dipendenti infortunati sul lavoro e gestire tutte le procedure relative alla denuncia dei sinistri all’INAIL ed eventuali contenziosi a livello amministrativo e penale. Compila il form o contattaci telefonicamente per ricevere un preventivo gratuito e decidere se fruire del servizio.

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