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Bonus Maroni: continuare a lavorare o andare in pensione?

Indice: Bonus Maroni: continuare a lavorare o andare in pensione?

Il bonus Maroni, chiamato anche con il nome di Bonus Giorgetti per il 2026, è l’incentivo che i lavoratori dipendenti possono ottenere direttamente in busta paga come conseguenza della decisione di continuare a lavorare e di posticipare il proprio pensionamento.

Infatti, l’ultima Legge di Bilancio ha prorogato questa agevolazione anche per quest’anno per quei dipendenti che decidono di proseguire l’attività lavorativa invece di andare in pensionane anticipata e di rinunciare all’accredito contributivo a loro carico per la quota dei loro contributi previdenziali.

Questa misura consiste nel percepimento di un importo sul proprio cedolino di paga che è il risultato del rifiuto dell’accesso alla pensione anticipata, nonostante la maturazione dei requisiti minimi, ottenendo la quota contributiva spettante che è esente dal pagamento delle tasse.

La motivazione della mancata imponibilità fiscale è dovuta al fatto che questi contributi a carico dei dipendenti viene versata dal datore di lavoro ai propri lavoratori invece che all’ente previdenziale senza l’applicazione delle tasse come previsto dal Testo unico delle imposte sui redditi (Tuir).

Cosa si intende per Bonus Maroni e le novità per il 2026

bonus giorgetti 2026Il Bonus Giorgetti consente ai lavoratori dipendenti di ottenere un incentivo per la rinuncia al pensionamento anticipato, continuando a lavorare, mediante la rinuncia della quota contributi IVS, invalidità, vecchiaia e superstiti, da versare al proprio ente previdenziale e che saranno riconosciuti in busta paga.

La posizione assicurativa del dipendente viene mantenuta attiva grazie alla quota contributiva versata dal datore di lavoro all’Ente previdenziale di riferimento del lavoratore e che incide sulla futura pensione di vecchiaia.

Negli anni passati, il Bonus Maroni consentiva di accedere a questa misura solo a quei lavoratori che avevano maturato i requisiti per la pensione anticipata flessibile, Quota 103, dal 2026 è allargata anche a coloro che raggiungono le soglie previste per accedere alla pensione anticipata contributiva.

L’agevolazione dura fino al momento in cui non si ottengono i requisiti anagrafici necessari per ottenere la pensione di vecchiaia, a seconda della gestione previdenziale di riferimento, ma può terminare anche se si decide di ritirare la rinuncia ai contributi.

Chi ha diritto al bonus Maroni?

Chi decide di continuare a lavorare senza fruire della pensione anticipata può aderire al Bonus Giorgetti. Entrando nello specifico, possono accedere a questa agevolazione coloro i lavoratori pubblici e privati che hanno:

  • raggiunto limiti minimi per ottenere la pensione anticipata flessibile, 62 anni di età anagrafica e 41 anni di contributi entro il 31 dicembre 2025;
  • maturato le soglie minime per la pensione anticipata ordinaria entro il 31 dicembre 2026, ovvero 42 anni e 1o mesi, un anno in meno per le donne.

I lavoratori dipendenti devono aderire all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) o alle forme sostitutive pensionistiche e non essere titolari di pensione diretta, tranne l’Assegno di invalidità, secondo quanto specifica la Circolare INPS n. 42 del 3 aprile 2026. I dipendenti del Fondo Volo ne beneficiano con contributi ridotti, gli autoferrotranvieri devono seguire le regole specifiche per il loro settore.

Quando conviene il Bonus Maroni?

bonus giorgettiIl Bonus Maroni conviene nel periodo in cui si continua a lavorare, in quanto si ottiene un importo aggiuntivo nella busta paga pari al 9.19 per cento della retribuzione imponibile, frutto della quota di contributi non versata al proprio ente previdenziale, quella del datore di lavoro è pari al 23,81 per cento.

Le somme che possono ottenere in più i dipendenti può oscillare tra i 150 ed i 250 euro al mese, la quantificazione precisa dipende dal reddito annuo lordo di ogni lavoratore che rinuncia ad andare in pensione anticipata per continuare a lavorare. C’è anche un vantaggio fiscale: questo incentivo non riceve la tassazione IRPEF e le quote incassate non concorrono alla formazione del reddito dei contribuenti e non incidono sui loro scaglioni di reddito, mentre il montante pensionistico crescerà in maniera più lenta.

Infatti, l’aumento dell’importo percepito nel cedolino di paga mentre si lavora si sconta al momento del percepimento della pensione, le somme contributive su cui non paga le tasse si sconteranno sull’assegno di vecchiaia una volta terminata la propria attività professionale, ricevendone uno più basso. Questa diminuzione può essere attenuata dal coefficiente di trasformazione che sarà più alto se si va in pensione più tardi rispetto all’età prevista.

In generale, si possono guadagnare mentre si lavora anche 2.500 euro complessivi che saranno scontanti sulla futura pensione ed il Bonus Giorgetti sarà più conveniente se l’assegno di vecchiaia verrà goduto per un periodo dai 20 ai 25 anni, per chi vivrà di più lo sarà molto meno.

Come richiedere il Bonus Maroni?

Per ottenere il Bonus Maroni è necessario effettuare la domanda telematica sul sito dell’INPS, accedendo all’incentivo al posticipo del pensionamento, autonomamente tramite SPID, CIE o CNS, oppure chiamando il Contact Center dell’istituto o farsi aiutare da un professionista abilitato come quelli dei Patronati.

L’Ente previdenziale effettua tutti i controlli necessari e comunica l’esito della richiesta al dipendente beneficiario ed al datore di lavoro entro 30 giorni dalla sua effettuazione. Se la verifica è positiva, si riceverà l’importo mensile sulla propria busta paga.

Le somme spettanti saranno ottenute dalla prima finestra possibile se la richiesta viene effettuata prima della decorrenza utile della pensione anticipata, altrimenti le finestre disponibile sono 7 mesi per dipendenti e autonomi e 9 mesi per quelli delle PA che rinunciano a quella flessibile, 3 mesi dal raggiungimento del requisito contributivo o 4 mesi gli aderenti alle casse CPDEL, CPS, CPI e CPUG per quelli che non fruiscono della ordinaria.

I nostri professionisti di Bustepaga.it sono a disposizione di datori di lavoro e dipendenti che hanno bisogno di chiarimenti sul Bonus Giorgetti. Una consulenza che analizzerà le esigenze economiche e professionali consentirà di capire la reale convenienza di questa agevolazione. Compila il form, scrivici su WhatsApp o via email ricevere l’assistenza immediata di un esperto.

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