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Auto aziendale uso promiscuo: i vantaggi fiscali e economici

Indice: Auto aziendale uso promiscuo: i vantaggi fiscali e economici

Quando si parla di auto aziendale uso promiscuo si intende uno degli elementi di fringe benefit che vengono concessi dal datore di lavoro al dipendente e che ha degli effetti dal punto di vista fiscale, amministrativo e contributivo.

Infatti, i dirigenti, i commerciale ed i lavoratori che svolgono la loro attività professionale anche al di fuori degli uffici può essere assegnata dal proprio capo un veicolo aziendale da utilizzare per espletare le proprie mansioni lavorative, ma anche utilizzarla nel proprio tempo libero e per scopi personali.

La Legge di Bilancio 2026 è intervenuta sul tema dell’ auto aziendale ad uso promiscuo, apportando delle modifiche sulla tassazione e sul tema ambientale con una differenziazione tra mezzi tradizionali, ibridi ed elettrici.

In questo articolo analizzeremo nel dettaglio cosa si intende per uso promiscuo auto aziendale e le novità recentemente introdotte dal Governo che ne cambiano la gestione fiscale e la scelta delle macchine da concedere ai propri lavoratori subordinati.

Cosa significa auto aziendale uso promoscuo?

auto aziendali uso promiscuoAnalizzando uso promiscuo auto aziendali si può evidenziare che ci si riferisce a veicoli assegnati dalle imprese ai loro dipendenti utilizzabili sia per esigenze professionali che personali. Questi veicoli non devono essere confusi con:

  • i mezzi ad uso esclusivamente aziendale, possono essere guidati dai lavoratori solo durante l’orario lavorativo e per scopi professionali;
  • le auto ad utilizzo esclusivamente privato concesse dall’azienda al dipendente come benefit personale e che può essere sfruttata anche al di fuori del lavoro;
  • le macchine utilizzabili da più dipendenti per finalità solo professionali e che non hanno un’assegnazione fissa.

 

La loro gestione è così suddivisa tra le aziende pagano i costi di acquisto, costo ed assicurazione ed i lavoratori sostengono la trattenuta del Fringe benefit in busta paga, concorrendo alla formazione del loro reddito.

Auto aziendali uso promiscuo: i vantaggi

L’utilizzo delle auto aziendali ad uso promiscuo è una soluzione che porta a dei vantaggi economici per le aziende che possono usufruire di:

  • deduzione del 70 per cento per i veicoli assegnati ai dipendenti, sono deducibili ai fini fiscali le spese sui canoni di leasing o noleggio, ammortamento, carburante, manutenzione e assicurazione;
  • detrazione IVA con una percentuale fissa del 40 per cento ai fini IRPEF/IRES se si seguono le regole fiscali e sulla destinazione del bene.

 

Bisogna considerare anche la deducibilità del 100 per cento dei costi per le auto ad uso esclusivo aziendale e del 20 per cento per quelle non concesse stabilmente ad un dipendente. Queste macchine sono anche un elemento utile per fidelizzare il personale, rafforzare la retribuzione e attrarre nuovi talenti sul mercato del lavoro.

Autoveicoli uso promiscuo: quale mezzi scegliere

La scelta dei mezzi da assegnare ad uso promiscuo dipende dalla convenienza derivante dal calcolo della percentuale imponibile sui redditi dei dipendenti da applicare sulla percorrenza convenzione di 15mila kilometri previsti nelle tabelle ACI:

  • 10 per cento per le auto elettriche BEV, macchine a trazione esclusivamente elettrica a batteria;
  • 20 per cento per i veicoli ibridi Plug-in (PHEV), auto con ricarica esterna e basse emissioni complessive;
  • 50 per cento i mezzi termici e ibridi minori come benzina, diesel, GPL, metano e full/mild hybrid.

 

Quindi, optare per i veicoli che hanno un peso fiscale inferiore è la soluzione migliore ed i mezzi a quattro ruote con minori emissioni di CO2 sono quelli da favorire maggiormente per consentire un risparmio più ingente sulla tassazione dei redditi. Il limite kilometrico annuo è forfettario, se lo si supera non si perdono i vantaggi, se si rimane al di sotto non si ottengono maggiori benefici.

Le novità della Legge di Bilancio 2026 sulle auto aziendali uso promiscuo

auto aziendale ad uso promiscuoLa Legge di Bilancio di quest’anno ha voluto apportare delle modifiche alla disciplina dell’uso aziendale uso promiscuo, favorendo la scelta dei veicoli elettrici a quelli tradizionali all’interno delle flotte delle imprese. Per raggiungere questo obiettivo sono stati introdotti:

  • il cambio del calcolo dei fringe benefit basato sulla percorrenza dei 15mila kilometri all’anno con la quota non più fissa sul reddito imponibile del dipendente che varia sulle emissioni di CO2 della vettura;
  • deducibilità superiore per le aziende e riduzione dell’imponibilità per i lavoratori che utilizzano macchine che appartengono alla fascia di emissioni 0-20 g/km di CO2.

 

Ricordiamo che rimangono la base di calcolo determinata dalle Tabelle ACI e  l’esenzione totale dal reddito se il valore complessivo dei beni e servizi ceduti non supera i 258,23 euro annui.

Come si calcola il fringe benefit auto aziendale uso promiscuo?

Il calcolo del fringe benefit per l’auto aziendale a uso promiscuo è stabilito dall’articolo 51 del TUIR. La regola base determina il valore lordo imponibile su una percorrenza convenzionale di 15.000 km annui, moltiplicando il costo chilometrico ACI del veicolo per specifiche percentuali legate alla tipologia di alimentazione già elencate nei precedenti paragrafi.

Ipotizziamo l’assegnazione di un’auto ibrida plug-in con costo chilometrico ACI pari a 0,60 €/km ed applicando la formula Fringe Benefit Annuo = Costo Km ACI x 15.000 km x % Alimentazione si otterrà:

  • Fringe Benefit = 0,60 €/km x 15.00 km x 20% = 1.800 euro annui 

 

L’importo calcolato viene inserito in busta baga e concorre come reddito imponibile ed incide su Irpef, contributi previdenziali e netto mensile percepito, se si superano i limiti di Fringe benefit, duemila o mille euro a seconda se si hanno o meno figli a carico verrà tassata l’intera cifra erogata.

Autovetture uso promiscuo aziendali: come evitare errori

Gli errori più comuni che si fanno nel calcolare gli importi sulle auto aziendali uso promiscuo sono:

  • il mancato aggiornamento dei costi dei veicoli ai valori delle Tabelle ACI o sbagliare quelle che si riferiscono ai propri mezzi;
  • i contratti redatti senza specificare l’uso che si può fare del mezzo, chi la può guidare e cosa succede in caso di multe o incedenti;
  • il calcolo errato degli importi da inserire in busta paga, possono portare a recuperi fiscali nei mesi successivi, ad esempio quando non si prendono in considerazione i limiti legati ai fringe benefit.

 

Per non sbagliare contatta i nostri professionisti: compila il form o chiamaci per affidare la quantificazione degli importi derivanti dall’utilizzo della macchina aziendale uso promiscuo dei tuoi dipendenti agli esperti di Bustepaga.it, in modo da evitare problemi di natura fiscale per la tua azienda ed i lavoratori subordinati.

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