La Testata della Busta Paga
News
Lo stipendio medio in Italia
In Italia lo stipendio medio nel 2013 è pari a 1.327 euro mensili
14/09/2014
Dal rapporto elaborato dalla Fisac-Cgil scopriamo che nel nostro paese lo stipendio mensile netto di un lavoratore nel 2013 è stato pari a 1.327 euro. Questo il salario medio, ma il citato rapporto evidenzia anche che in Italia 6/7 milioni di lavoratori guadagnano meno di 1.000 euro al mese, senza contare altri 7 milioni circa di pensionati che vi...

No alle dimissioni in bianco - 12/09/2014
Un emendamento al Jobs Act per contrastare le dimissioni in bianco
La Commissione Lavoro del Senato ha approvato un emendamento al disegno di legge delega sul lavoro (...Leggi tutto

In crescita l'occupazione - 09/09/2014
Nel II semestre dell'anno i nuovi rapporti di lavoro segnano un aumento del 3,1%
Il mercato del lavoro mostra segnali di ripresa, come attestano i dati diffusi dal Ministero del Lav...Leggi tutto

In arrivo un contributo di solidarietà che dovranno pagare i dipendenti - 05/09/2014
Nelle buste paga di settembre il nuovo contributo di solidarietà
Nelle buste paga di settembre apparirà una nuova voce destinata a pesare sui lavoratori e sui datori...Leggi tutto

Quanto guadagnano i top manager? - 30/07/2014
Un top manager può guadagnare 84 volte di più dei propri dipendenti
Il recente Rapporto di R&S e Mediobanca relativo alle maggiori società italiane quotate in Borsa ri...Leggi tutto

Curiosità
L'estratto conto contributivo - 08/07/2014
Richiedere l'estratto conto contributivo Inps

Volete avere un resoconto affidabile di tutti i contributi che vi sono stati versati negli anni? ...Leggi tutto

Leggere la Busta Paga

La busta paga è un documento fondamentale per tutti i dipendenti che grazie ad essa possono verificare lo stipendio percepito e la sua congruità con quanto stabilito nel contratto di lavoro oltre che con il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, e vedere il numero di ore di ferie e permessi maturati.

Le buste paga vengono, inoltre, richieste nel caso in cui si richieda un prestito o un mutuo, dal momento che attestano la retribuzione netta e lorda del lavoratore, e si rivelano determinanti nel verificare i contributi pensionistici versati dal datore di lavoro a vantaggio del dipendente.

Tutte valide ragioni per conservare con cura le buste paga consegnate dal datore di lavoro, ovviamente dopo averle lette con attenzione cercandone di comprenderne le vari voci, ognuna delle quali determinante per lo stipendio, gli assegni famigliari, le imposte versate, le ferie maturate e i contributi previdenziali.

Milioni di lavoratori ricevono ogni mese la propria busta paga, un foglio che contiene dati fondamentali, ma di frequente incomprensibili.

Molti di noi hanno domandato ai colleghi ragguagli per conteggiare le ore di ferie da godere, oppure navigato in internet alla ricerca di informazioni sulle tasse e sui contributi detratti dallo stipendio.
E' necessario riconoscere come le voci presenti in busta paga siano molte, ma allo stesso tempo è indispensabile comprenderle dettagliatamente per acquisire piena coscienza sulle proprie spettanze e ciò non è difficile, anche se a prima vista potrebbe sembrare un lavoro improbo.

Il nostro sito tenterà di fornirvi strumenti necessari per leggere e comprendere la busta paga, il documento che riporta lo stipendio guadagnato, le ore di ferie maurate e le tasse versate.
Premettiamo che vi sono diversi modelli impiegati per creare le buste paga, pertanto sono possibili alcune variazioni, sia per quanto concerne le voci specifiche che l'impaginazione. Noi cerchiamo di fornirvi indicazioni di massima, le quali possono rappresentare linee guida generali.


La testata della busta paga

La parte superiore delle buste paga è denominata testata e contiene diversi dati:

  • Ragione sociale, sede e codice fiscale dell'azienda.
  • Nome e cognome del dipendente e suo codice fiscale, il quale è fondamentale per gli aspetti fiscali quindi è consigliabile verificarne l'esattezza.
  • Numero matricola Inps (Istituto Nazionale Previdenza Sociale) e numero posizione Inail (Istituto Nazionale Infortuni sul Lavoro).
  • Numero di cartellino del dipendente ed in merito ricordiamo come una recente riforma abbia abolito il numero di matricola, il quale derivava dal precedente obbligo di registrare ogni nuovo assunto sull'apposito Libro Matricola vidimato dall'Inail.
  • Data di assunzione ed eventuale data di cessazione.
  • Qualifica del lavoratore.
  • Numero di ore lavorate ed eventuali straordinari.

Stiamo entrando nel vivo della lettura della busta paga, analizzando gli elementi della retribuzione diretta, ovvero dello stipendio percepito da ogni lavoratore a scadenze regolari che solitamente sono mensili. Seguiteci per approfondire la conoscenza di termini quali paga base, scatti d'anzianità, contingenze etc...


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